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Tamerò in salotto




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Imparare a cucinare un soufflé al gianduia, ascoltare buona musica e degustare ciò che si è preparato tra amici proprio come in un salotto: ecco quello che è successo al Ristorante Tamerò per tre domeniche pomeriggio tra marzo e aprile 2014. Una formula inedita che ha voluto unire il gusto alla musica e alla convivialità in un luogo speciale, nel cuore della Firenze più antica e genuina: il n. 11 r di Piazza Santo Spirito.
Sotto la guida di uno chef competente e creativo, come Gianmarco De Sole, il pubblico ha potuto cimentarsi nella preparazione di soufflé, pane ai cereali, fagottini di crepes con i più vari tipi di creme o sperimentare fantasiose varianti di tè e tisane. E mentre il cibo cuoce o aspetta il momento giusto per essere degustato, la musica è stata la protagonista del locale: veri e propri concerti di musica per i tutti i gusti: classica, pop, rock, folk e etnica. I vari generi musicali si sono alternati, combinandosi strettamente con la ricetta insegnata. Fagottini di crepe con crema al Baileys sfumata al whisky per un viaggio nel folk/pop anglosassone, da Dylan e Cohen a John Mayer, passando per Lennon e i Coldplay, guidati da Fabrizio Checcacci e dalla sua chitarra. Un raffinato soufflé al gianduia per musica classica di fine Ottocento e inizio Novecento suonata a quattro mani da Laura Falcone e Francesca Ardanese. Pane ai cereali, prosciutto e birra per l'arpa celtica e armonica di Stefano Corsi, fondatore dei Whisky Trail, che ha incantato con la sua musica irlandese. Ideatore e organizzatore del progetto, il Maestro Marco Papeschi, che con la direzione del Tamerò e soprattutto con lo chef, Gianmarco De Sole, ha trovato un'immediata consonanza di intenti.



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